I lavori del futuro

I lavori del futuro

25 giugno 2018 0 Di Xfind.it

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I lavori del futuro saranno diversi da quelli da oggi. Come già abbiamo visto nel nostro recente articolo sul possibile impatto dell’intelligenza artificiale sugli equilibri del lavoro, gli scenari possibili sono molti e piuttosto inquietanti.

Andiamo con ordine e cerchiamo di capire innanzitutto quali professioni sono in pericolo oggi.

I lavori che domani non ci saranno più

L’addetto alla biglietteria ferroviaria e il casellante autostradale sono sicuramente due professioni che negli ultimi anni non hanno visto molte assunzioni, il cassiere del supermercato invece resiste, ma anche questa posizione sembra messa a rischio dalle nuove tecnologie (casse automatiche, spesa online ecc.). Magliai, riparatori audio/video, pellicciai, corniciai, impagliatori, produttori di sedie, camionisti e falegnami in Italia sono in calo nettissimo. Secondo i dati della Cgia di Mestre, in Italia, i settori che hanno visto un vero e proprio crollo sono quelli relativi all’artigianato (-7,9% nel 2016, in peggioramento), l’edilizia e il comparto trasporti.

Per continuare il tour tra le professioni che scompaiono siamo costretti ad elencare il calzolaio, il proiezionista, l’agente di viaggio, il giornalaio e lo sviluppatore di fotografie. Ma in questi casi si tratta di professioni il cui campanello d’allarme è suonato da tempo.

Professioni con segnali di crisi

È invece più sorprendente rivolgere uno sguardo ad alcune professioni ‘moderne’ che però negli ultimi anni hanno segnato cali numerici molto sensibili. Ne è un esempio la posizione della hostess (e dello steward) che secondo una proiezione USA entro il 2022 vedrà un calo del 7% delle occupazioni totali. Complici del calo i contratti di lavoro che non incentivano l’assunzione e la crisi economica di molte compagnie aeree.

Anche la professione del tagliaboschi sembra non avere un futuro roseo in quanto si prospetta un futuro calo occupazionale del 9% nei prossimi anni. Stessa sorte per la professione dell’orafo, messa a rischio dall’importazione selvaggia. Per questo settore si presume un calo occupazionale del 10% nei prossimi anni.

Gravissimo anche il periodo nero (passerà?) che sta vivendo il settore del giornalismo e dell’editoria per i quali si attende un calo del 13% entro il 2022. Un ultimo settore che non sembra poter contare su un futuro di assunzioni è quello dei postini che sembrano destinati a calare del 28% nei prossimi cinque anni a causa dell’informazione digitale.

I lavori che oggi vedono un aumento

Non è tutto nero però, e non vorremmo essere incolpati di pessimismo. Infatti il mondo cambia e questo vuol dire che l’occupazione si evolve trovando nuovi sbocchi che soddisfano nuove esigenze. Vediamo di seguito quali sono i settori che negli ultimi anni visto una crescita occupazionale e che sembrano quindi dare buone speranze a livello occupazionale.

Secondo i dati della Cgia, sembrano statisticamente aumentare, fin dal 2016, i lavori relativi a servizi al cittadino come gelataio, ristoratore, parrucchieri ed estetiste, imprese di pulizia e giardinaggio, venditori ambulanti di cibo.

I lavori del futuro

Più si guarda ai cambiamenti del mercato del lavoro più si ottiene un quadro basato su due scenari d’impiego: l’ultra specializzazione e i servizi. Soprattutto per i secondi, il futuro prossimo sembra offrire varie possibilità d’impiego e saranno le persone, spesso inventandosi servizi che oggi non esistono, che troveranno nuovi impieghi lì dove oggi sta nascendo una necessità.

Ma nel lungo periodo, facendo i conti con l’intelligenza artificiale e la robotica che stanno invadendo ogni settore, dalla ristorazione alla metalmeccanica, è la specializzazione che garantirà un futuro ai lavoratori più attenti ai cambiamenti del mercato.

In quest’ottica, professioni che oggi appaiono ‘giovani’, troveranno nuove strade e nuovi modi per evolversi e andare a soddisfare nicchie sempre più specifiche e tecniche.

È seguendo questo processo che la professione del marketing manager si evolverà in digital marketing manager, quella dello store manager diventerà e-commerce manager, quella del giornalista si tramuterà in blogger o in SEO copywriter e così via.

Vediamo nello specifico alcune professioni del prossimo futuro

Social media manager

Come dice il nome è chi, per un’azienda o un ente, si occupa delle relazioni sociali tramite l’utilizzo dei social network.

SEO specialist

C’è chi dice che questa non sarà una professione del futuro perché l’evoluzione dei tool automatici unita all’evoluzione dei motori di ricerca tramite AI la renderà presto inutile. Se così non fosse, posizionarsi bene nella serp di Google sarà, in un mondo sempre più digitale, sempre più fondamentale.

Data scientist

Si occupa di elaborare big data che sono una preziosa massa di informazioni che fino a ieri, semplicemente, non esisteva. Oggi questi dati ci sono, vengono forniti da miliardi di utenti tramite internet, smartphone, telepass, tessere elettroniche, social network ecc. Elaborare e interpretare questi dati può fornire informazioni importantissime per le aziende e per i governi.

Big data developer

Abbiamo visto il data scientist che utilizza i big data. Chi crea le infrastrutture in grado di generare i big data è il Big data developer: un importante sviluppatore software con competenze Java, Hadoop e Hive.

Digital Marketing Manager

Ennesimo inglesismo che indica chi si occupa di gestire le attività di marketing online dell’azienda. Se il mondo sarà sempre più online anche l’immagine delle aziende lo sarà. Curare tale immagine è già oggi lo scopo di questo professionista sempre più richiesto.

Web Analytics Specialist

Una figura professionale che si occupa di analisi di dati e che probabilmente diverrà presto uno dei tanti nuovi lavori con più possibilità di impiego.

Machine learning engineer

Una professione davvero molto richiesta oggi: è quella dell’ingegnere specializzato in machine learning. Cosa fa questo professionista? Sviluppa algoritmi software in grado di apprendere autonomamente tramite tecnologie come il deep learning.

E-commerce Manager

Il mondo nuovo ha rivoluzionato il commercio: una piccola bottega non basta più per sostenere una famiglia. Il negozio deve evolversi e deve trovare nuovi sbocchi di vendita. L’e-commerce nasce per questo e, anche se oggi cannibalizzato da Amazon, è una possibilità che ogni azienda che ha la vendita come proprio core-business deve considerare.

Customer success manager

È un esperto di vendita che segue il cliente anche dopo l’acquisto, fidelizzando la clientela e invogliandola ad acquistare nuovamente quel determinato servizio/bene senza rivolgersi alla concorrenza.