Come risparmiano le compagnie aeree low-cost?

Come risparmiano le compagnie aeree low-cost?

2 Giugno 2018 1 Di Xfind.it

Aerei

Come risparmiano le linee aeree low cost? Gli aerei delle compagnie low cost, non sono vecchi, né usati, sono semplicemente noleggiati con una formula particolare di leasing molto simile a quella offerta da tante società produttrici di TIR.
Praticamente, la società utilizza solo gli aerei realmente necessari, inizialmente noleggiandoli, poi, se la tratta appare vantaggiosa, procede con un acquisto con leasing molto conveniente e tramite particolari procedure di garanzia offerte dalla comunità europea.

Gli aerei delle compagni low cost sono quindi – tendenzialmente – nuovi di zecca.

Manutenzione

RyanAir per limitare ulteriormente i costi di manutenzione, utilizza solamente aeromobili standard, solo modelli come l’Airbus a 300/320 o i Boeing 707, 727, 737 , cioè i modelli più prodotti in assoluto e quindi meno cari.
Non vedrete mai una compagnia low cost con un Airbus A380 o un Boeing 747-300, impossibile anche per via del fatto che le tratte low-cost di solito non superano le 6000 miglia, tranne che per la Virgin Atlantic (che è però effettivamente una mid cost più che una low cost).

Aereoporti

Ulteriore risparmio: gli aeroporti utilizzati dalle compagnie low-cost – cosiddetti ‘secondari’ – permettono un risparmio notevole di oltre il 70%. Questo succede perché le grandi città per motivi di sicurezza e di traffico urbano preferiscono distribuire lo spazio aereo su più punti, piuttosto che averlo concentrato in un unica zona. Vi immaginate cosa succederebbe se tutto il traffico aereo di Londra dovesse fare a riferimento ad un unico aereoporto?

Catering

Il catering ammonta al 35% della spesa di una linea aerea; nel caso delle compagnie low cost diventa una fonte di guadagno.

Tickets e servizi a bordo

L’abolizione totale dei biglietti cartacei, l’utilizzo di due hostess invece di cinque, lo stipendio dei piloti quasi dimezzato, la drastica riduzione delle ore spese a terra e quindi senza guadagno, i servizi aggiuntivi come le lotterie di bordo durante il volo, l’imbarco dei bagagli a pagamento oltre un certo limite, i posti a pagamento se si vuole essere sicuri di sedersi con i propri famigliari e amici, l’imbarco prioritario, il check-in online…….

Basti pensare che solo che le compagnie tradizionali acquistano flotte di aerei come ad esempio l’Airbus A380 o il Boeing 747 a prezzi che spesso superano i 200 milioni di euro ad aereo (quattrocento miliardi del vecchio conio) senza la sicurezza di poterli sfruttare al 100%, e li fanno atterrare in aeroporti come il JFK di New York o il Narita di Tokyo i quali hanno dei costi mostruosi per ogni ora di stazionamento.

Tutte queste tattiche economiche rendono possibile l’esistenza delle compagnie low cost. Quindi le low cost non sono linee aeree di serie B o meno sicure, sono soltanto linee aeree con degli economisti al posto delle hostess.

Dubbi

Le tecniche di mercato di una low cost sono complesse e spesso incomprensibili, basti pensare che il volo Marrakech-Dusseldorf (andata e ritorno) costa 18.000,00 euro di carburante.
Ciò significa che in un volo di 189 pax (capacita max media degli aerei usati da RyanAir) il prezzo del biglietto solo per il pagamento del cherosene dovrebbe essere di 95,00 euro.
Ma il carburante non è il solo costo, bisogna considerare il fatto che spesso non si vola pieni, anzi, la politica RyanAir (e di tutte le low cost) è anche quella di NON CANCELLARE i voli se questi risultano quasi vuoti (ci è capitato di volare con 6 pax a Londra e 45 a Marrakech).
Perciò un volo con 45 pax verso Marrakech volerà in perdita. Per risparmiare carburante la compagnia low-cost spesso blocca alcune file di sedili se il volo non è pieno e muove i passeggeri verso il centro della cabina, sulla zona ali, per bilanciare il velivolo e quindi aumentare l’efficienza al consumo di carburante.

Il personale non è sottopagato. lo stipendio non è certamente paragonabile a quello di Alitalia ma il personale imbarcato Ryanair integra lo stipendio con una percentuale sulle vendite a bordo, che a fine giornata può essere di una treintina di euro. Ma si lavora parecchio in termini di ore e considerando i 25 minuti di tempo per disimbarcare i passeggeri e imbarcarne altri si può dire che i dipendenti delle compagni low cost sono sempre in volo. Un aereo guadagna volando… non rimanendo a terra…

Sicurezza

Le ispezioni non sono fatte dalla stessa compagnia, ma da un ispettorato esterno. In ogni caso dal 1985 (anno di nascita di Ryan) fino ad oggi, nessun aereo di compagnie low cost ha avuto incidenti rilevanti.
Cosa non vera per le compagnie di bandiera che hanno registrato un numero di incidente ben maggiore nello stesso periodo. Si veda Alitalia, British Airways, AirFrance. Dai disastri di Genova a quelli di Malpensa passando per un Concorde in fiamme.
Nessuna low cost è mai stata coinvolta anche forse probabilmente perché una compagnia low cost non potrebbe permettersi un “recupero” da un grave incidente.

Compagnie come RyanAir rinnovano i velivoli (rottamando quelli vecchi) molto più rapidamente delle compagnie di bandiera. Ryanair ha rinnovato interamente la flotta (160 aerei circa) in cinque anni acquistando Boeing 737-800 nuovi di zecca e portando avanti una politica di rinnovo precoce dei velivoli. Alitalia sta volando tutt’ora con aerei pluritrentennali.

Tirando le somme

Come risparmiano le linee aeree low cost? Un volo Ryanair può volare anche in perdita perché ci sarà sempre un numero elevato di voli che non lo saranno e che incasseranno anche per i voli non economicamente efficienti. Se questo per voi potesse sembrare un paradosso, beh, i bilanci parlano chiaro!