Cos’è il Social Trading?

Cos’è il Social Trading?

30 maggio 2018 0 Di Xfind.it

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Parlare di Social Trading in Italia provoca ancora sguardi sorpresi. Cerchiamo di capire in questo articolo di cosa si tratta e se potrebbe essere una strategia di investimento adatta a noi.

Cos’è il Social Trading?

Come suggerisce il nome, per Social Trading intendiamo una strategia di trading online condivisa con altre persone. Pensiamo a una piattaforma di scambi (si può trattare di forex, criptovalute, indici azionari, azioni di società o materie prime) che permetta di vedere le performance pregresse di ogni investitore iscritto a tale piattaforma. Immaginiamo anche di avere la possibilità di copiare ogni mossa degli investitori che rispecchieranno le nostre esigenze di trading.

Facciamo un esempio: Luigi

Per esempio: abbiamo trovato una persona (non un’azienda, una banca o un’agenzia, ma una persona) che pare avere successo con una strategia di investimento che ci piace. Chiamiamolo Luigi. Luigi potrebbe essere un investitore che, mantenendo un rischio relativamente basso, negli anni precedenti ha avuto un buon ritorno dai suoi investimenti, con poche perdite. Magari Luigi è restato lontano dalle criptovalute (che supponiamo non rispecchino la nostra strategia) per concentrarsi invece sul forex e sulle materie prime. Ecco diciamo che ci piacerebbe davvero avere investito come ha fatto Luigi, o che almeno vorremmo farlo nel futuro. Purtroppo poca esperienza, poco tempo (e magari poche capacità) ci impediscono di operare come il bravo Luigi.

E qui scatta l’idea geniale delle piattaforme di Social Trading

Se operassimo con una piattaforma di trading tradizionale non potremmo far altro che dire: quanto è bravo Luigi, quando sarò così bravo anch’io?

Con il Social Trading invece basterà premere il pulsante COPIA, scegliere l’importo con cui copiare Luigi e iniziare a vedere il proprio portafoglio che da quel momento copierà pari passo ogni operazione di Luigi. Se per esempio abbiamo scelto di copiarlo con 1000,00€ e Luigi comprerà azioni Facebook con il 7% del suo patrimonio, automaticamente anche il 7% dei nostri mille euro comprerà azioni Facebook, e chiuderà l’operazione nello stesso momento in cui Luigi sceglierà di farlo.

Il bello è che se con il tempo svilupperemo maggiori capacità, avremo comunque il controllo di ogni singola operazione eseguita con il nostro portafoglio. Potremo ad esempio interrompere, aumentare o diminuire ogni posizione che non ci soddisfa. E potremo anche copiare più persone per diversificare ancor più il nostro portafoglio. Ad esempio, invece che mettere tutte le uova nel paniere di Luigi, potremo dividere quei mille euro in cinque parti e copiare cinque investitori diversi, magari specializzati in settori diversi. Così quando la tecnologia dovrà superare un momento di crisi, potremo guadagnare grazie a Mario che starà operando sulle criptovalute, o grazie ad Andrea, specializzato in forex (nomi causali).

Quali sono le piattaforme di Social Trading?

La piattaforma numero uno al mondo di Social Trading è eToro che conta milioni di utenti (in crescita). Vi sconsigliamo di rivolgervi ad altre piattaforme di  Social Trading in quanto eToro offre tutto quello che potete desiderare, in un ambiente ordinato e comprensibile, tutto tradotto in italiano e con un’assistenza piuttosto efficace. Inoltre, eToro, essendo stata la prima piattaforma di questo genere, ha cercato di distanziare la concorrenza rafforzando la propria struttura (recentemente l’azienda ha ricevuto un investimento esterno di oltre 100 milioni di euro per il miglioramento dell’infrastruttura tecnologica su scala mondiale). Tramite eToro sarà possibile negoziare in più di mille asset differenti, dagli ETF al Bitcoin. Una recente novità sono i Copyfunds: prodotti di investimento che raggruppano insieme una serie di strumenti finanziari in base a una strategia prestabilita.

Azioni o CFD?

Fino a poco tempo fa ogni investimento avveniva con CFD (contract for difference), i cosiddetti derivati, cioè asset che non influenzano il mercato in quanto sottoscritti unicamente tra la piattaforma (eToro) e l’investitore. Recente eToro ha introdotto anche gli investimenti in azioni reali che avvengono automaticamente quando si effettua un’operazione senza leva finanziaria. All’utente sostanzialmente non cambia nulla, ma è bene sapere che la piattaforma continua ad evolversi per seguire i cambiamenti del mercato e della concorrenza.

I costi

Tutto bello ma quanto costa? Qui apriamo un capitolo dolente perché investire, ahinoi, costa. Il maggior introito di eToro sono gli spread, cioè la differenza di costo tra il comprare e il vendere un asset. Un altro costo sono le commissioni. Attenzione perché questo costo è meno evidente ma può incidere significativamente sulle vostre performance (o su quelle degli investitori che state copiando). Operando con CFD è molto importante tener sotto controllo questo costo perché di fatto elimina la possibilità di fare trading a lungo periodo. Ciò perché se manteniamo in portafoglio un’azione per tanto tempo, le commissioni potrebbero superare il nostro guadagno. Le commissioni si pagano ogni notte (commissioni overnight) e ogni weekend (commissioni overweekend). Non si paga alcuna commissione facendo trading intraday (cioè aprendo una posizione e chiudendola in giornata) e nemmeno con lo scalping (aprendo e chiudendo posizioni nel giro di pochi minuti o secondi). È bene quindi controllare le commissioni di ogni nostra operazione e agire di conseguenza. Questo purtroppo sarà un fattore che andrà indubbiamente a modificare la nostra strategia (o quella della persona che andremo a copiare).

Un altro costo sono quelli di prelievo: inserire soldi è gratuito illimitatamente ma effettuare un prelievo ha un costo che al momento con eToro è di 25,00€. Se opereremo con piccole cifre dovremo tener conto anche di questo costo. In ogni caso sia l’inserimento che il prelievo sono immediati e la piattaforma si rivela molto seria sotto questo punto di vista. Per ogni prelievo o versamento consigliamo di operare tramite Paypal che garantisce velocità e sicurezza ai massimi livelli.

Un ulteriore costo nascosto di questo tipo di piattaforme è la variazione del cambio euro/dollaro. La piattaforma infatti è basata sul dollaro, ma operando dall’Europa subiremo un cambio dalla nostra valuta di partenza. Sarà bene quindi effettuare i versamenti in momenti di dollaro debole ed effettuare i prelievi in momenti di dollaro forte. In questo modo non ci saranno costi ma piccoli guadagni.

Diventare Popular Investor

Sicuramente se avete letto l’articolo vi sarete chiesti che tipo di vantaggio hanno le persone che si fanno copiare da altri investitori. Ebbene facendovi questa domanda avete raggiunto il nocciolo della questione. Nessuno avrebbe piacere o interesse nell’essere copiato nei propri investimenti se non ne ricevesse un vantaggio. Non dimentichiamolo: tutti sono qui per cercare di guadagnare, nessuno fa beneficenza e nessuno regala niente. Quindi che vantaggio un Popular Investor (così è chiamato l’investitore che, rispettando alcuni requisiti, è entrato nel programma di eToro che gli permette di essere copiato da altri utenti e di avere accesso ad alcuni vantaggi). Quando vengono copiati da altre persone, i Popular Investors guadagnano pagamenti fissi e fino al 2% del loro patrimonio gestito (AUM). Questi pagamenti si aggiungono a qualsiasi profitto realizzato con il loro trading. l Popular Investor di maggior successo godono anche di un 100% di riduzione dello spread su tutti i loro investimenti e di pagamenti mensili fino a 1000,00€. Quindi i vantaggi, ad essere copiati, ci sono, eccome.

Il livello di rischio

eToro ha sviluppato un algoritmo interno che, con una semplice scala da 1 a 10, esprime il livello di rischio di ogni investitore. Questo algoritmo tiene conto di vari parametri, ad esempio la leva finanziaria media utilizzata, la differenziazione del portafogli, la percentuale di capitale in ogni singolo asset e la quantità di denaro lasciata ‘parcheggiata’, senza cioè essere investita. Un livello di rischio ottimale non dovrebbe superare il 4 o il 5.

 


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