Come sarà l’era post smarphone?

Come sarà l’era post smarphone?

3 giugno 2018 0 Di Xfind.it

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Lo smartphone è indispensabile quasi per tutti, nel tempo questo oggetto ha sostituito una moltitudine di oggetti (leggi qui il nostro speciale) ed è entrato nelle nostre vite prepotentemente, a volte facilitandole, a volte complicandole. In ogni caso è indubbia la presenza dello smartphone ad ogni livello sociale, tutti vogliamo essere connessi, vogliamo informazioni, vogliamo poter essere contattati o contattare. Comunicare insomma. Con la libertà semplice semplice di poter spegnere l’apparecchio quando questa necessità viene meno (ma lo spegnete raramente, vero?).

È insomma questa una società smartphone dipendente, dove ogni cosa lentamente viene fagocitata da questo piccolo coltellino svizzero sempre in evoluzione. Se avete letto il nostro speciale lo sapete o ve ne sarete sicuramente accorti da soli: ogni cosa sta trovando posto nei 6 pollici di display dei nostri telefonini, dai giornali al navigatore satellitare, dal registratore vocale al block notes passando per decine e decine di altre cose.

Lo smartphone sembra insomma indispensabile, ma sarà sempre così? Difficile pensare a un mondo senza telefonini eppure la tecnologia non si ferma. Vediamo quale sarà la prossima era, che non ha ancora un nome ma che sarà sicuramente l’era post smartphone.

L’era post smartphone

L’inizio della nuova era sarà quasi sicuramente coincidente con l’avvento delle nuove reti 5G su cui presto pubblicheremo uno speciale. Il 5G sarà una rivoluzione epocale per la tecnologia mobile e sarà onnicomprensiva, darà cioè il via all’IOT (l’Internet of Things) e cioè una rete globale di oggetti interconnessi, dalle automobili alle lavatrici, dai citofoni ai frigoriferi.Il 5G, grazie a connessioni 300 volte superiori rispetto a quelle odierne, renderà possibile la connessione alla rete di qualsiasi oggetto. Tutto sarà connesso e condividerà le proprie informazioni con l’utente e con gli altri oggetti, creando una rete di informazioni complessa e globale. È uno scenario che ci può apparire surreale (o superfluo) ora, ma presto, secondo tutti gli esperti di tecnologia, sarà realtà quotidiana (e probabilemente diventerà presto irrinunciabile per tutti).

Quando il 5G sarà diffuso? Già ora ci sono molte sperimentazioni funzionanti, ma una tecnologia dev’essere disponibile a tutti per essere considerata rivoluzionaria. Ciò si crede che avverrà davvero attorno al 2020, ma da quel momento passeranno ancora alcuni anni prima che gli smartphone diventino qualcosa di superfluo o addirittura inutile. E cosa ci sarà dopo?

Le tecnologie che appaiono come le più rivoluzionarie in campo mobile sono la realtà aumentata, quella virtuale e l’intelligenza artificiale. Le realtà aumentata e virtuale già oggi muovono i primi passi attraverso app apposite ma si pensa che nel futuro aziende come Apple e Google investiranno sempre di più in queste tecnologie per portare all’utente esperienze nuove e affascinanti. La qualità minima dei telefonini è infatti molto alta e il mercato esige continuamente nuove funzioni per poter respirare. Alcune tecnologie, come il 3D, non sembrano attrarre gli utenti, ma la realtà aumentata tramite display e quella virtuale tramite visore sembrano poter garantire esperienze completamente nuove. Ciò avverrà sia in ambito gaming che lavorativo che in molti altri ambiti (pensiamo ad esempio a un app che possa aiutare nel primo soccorso grazie alla realtà aumentata che, capito il problema, ci possa far agire nel modo giusto per salvare una vittima di un incidente).

La realtà virtuale, tramite visori, sarà molto utilizzata in ambito gaming e proporrà veri mondi virtuali dove poter immergersi completamente. Ma non sarà solo un gioco, anche in ambito business permetterà di rendere realtà tangibile le riunioni a distanza. Non più una videochiamata, ma una presenza quasi reale degli interlocutori seduti a distanze anche continentali. Il tutto sarà supportato dalle prossime reti in arrivo e l’oggetto che gestirà il tutto sarà probabilmente quello che oggi chiamiamo smartphone ma che si evolverà in qualcosa di nuovo.

In ambito software il tutto sarà governato da un’intelligenza artificiale non solo in grado di capire i nostri discorsi e di rispondere in modo praticamente indistinguibile da quello umano (compresi respiri, pause, ehm…), ma anche capace di ricordare e di apprendere sempre di più. I nostri assistenti elettronici saranno insomma in grado di conoscerci e di agire di conseguenza. Le risposte automatiche a domande come per esempio ‘quanto è alta la Torre Eiffel’ non impressionano più nessuno. Presto sarà normale parlare con un computer, che ci piaccia o no, e sarà normale per esempio dire frasi di questo tipo: ‘Chiama il parrucchiere, digli che oggi non ho tempo, sposta l’appuntamento a domani verso le 4 e domattina imposta la sveglia alle 8.00’. L’assistente chiamerà il parrucchiere e dialogherà con lui spostando l’appuntamento, segnandolo in agenda e spostando la sveglia. E il bello è che il parrucchiere non si accorgerà nemmeno d’aver parlato con un’intelligenza artificiale.

Che oggetto sarà lo smartphone?

Il futuro più plausibile per lo smartphone è la sua lenta sparizione. Saremo talmente iperconnessi e avvolti da oggetti intelligenti capaci di capire le nostre necessità che uno smartphone in tasca non avrà senso.

Potremo parlare con gli oggetti che ci circondano e dirgli cosa fare, potremo telefonare parlando liberamente, mentre la nostra voce sarà captata e ritrasmessa dall’auto, dal frigorifero, dalla televisione, tutti connessi a un hub centrale. Ogni oggetto sarà intercambiabile, ogni schermo capace di fare tutto. Il confine tra mondo fisico e digitale si assottiglierà sempre di più mentre la tecnologia pervaderà le nostre vite, talmente a fondo da risultare indispensabile. Un futuro inquietante? Sì, sicuramente. Anche perché non ce ne accorgeremo. Fino ad arrivare a confessare i nostri segreti a una macchina e magari a trattare come macchine gli esseri umani.

E se fosse l’uomo a diventare smartphone?

Un altro passo dell’evoluzione tecnologica potrebbe essere l’impianto di chip direttamente nel cervello umano, o comunque sotto pelle. Ciò potrebbe diventare realtà se, ad un certo punto, l’uomo continuasse a desiderare un’evoluzione che diventerebbe impossibile di fronte alla maggior tecnologia presente nei computer e negli oggetti del futuro. A quel punto l’uomo diventerebbe egli stesso un prodotto, aggiornabile e connesso, con funzioni in evoluzione. Esattamente come uno smartphone odierno, ma più complesso. Infinitamente più complesso. Uno scenario del genere potrebbe darci accesso a memoria infinità, capacità di elaborazione super veloce, intelligenza aumentata e chissà cos’altro.

La fusione tra uomo e macchina è un concetto che oggi mette paura, ma in futuro?

Insomma sembra che il futuro dello smartphone possa davvero la sua lenta sparizione. Dopo aver fagocitato decine di oggetti resi inutili dalla sua esistenza, lo smartphone sparirà egli stesso. D’altronde la fantascienza è sempre stata disegnata vuota, fredda, pulitissima e minimalista. Parrebbe davvero che la direzione sia davvero quella immaginata.